Silvia's adventures in Lapland


La foca!

Ho fatto questo video alla foca a Tromso.. spero vi piaccia, anche se è così nudo e crudo! Lo sapete che il video editing proprio non è una mia passione! ;)


Trip in Norway | part 3

Mercoledì pomeriggio abbiamo fatto un bel giro in pullman per i fiordi circostanti, che è stato davvero bello, nonostante il tempo grigio e nevoso. Devo dire che tutti mi avevano parlato del fiordi e di quanto sono belli, ma non mi aspettavo che il paesaggio fosse così suggestivo! In più la località è abbastanza popolata di renne – viste parecchie lungo la strada – e con un po’ di pazienza dicono che si vedano anche le foche! :)

Il giovedì mattina abbiamo invece visitato un piccolo acquario con tanto di fochine e poi siamo partiti per il ritorno verso la Finlandia. Giunti a Rovaniemi ci siamo fiondati a vedere la corsa di renne.

Sorprendentemente le renne corrono un sacco.


Trip in Norway | part 2

Arrivati a Tromsø ci siamo felicemente stabiliti nel camping prenotato, costituito da amabili casettine in legno dotate di ogni – o quasi – comodità. (http://www.tromsocamping.no/en/prices.php?c=9&a=362) Mercoledì abbiamo sfidato la neve da vigilia di Natale e abbiamo fatto un bel giretto per la città.

Le bellezze constano nelle casettine tipiche norvegesi, tutte colorate coi profili bianchi, la chiesa moderna molto particolare e i due ponti che collegano l’isola su cui sorge la città alla terraferma.

Anche il porto è molto bello, specie di questa stagione, in cui sulla riva si vedono cumuli di neve!


Trip in norway | part 1

Eccomi felicemente ritornata dalla gita in Norvegia!

Il giro è stato molto molto bello: partenza da Rovaniemi il lunedì mattina alle ore 7 – cose che non ci si svegliava così presto da una vita! Prima tranche di pullman con sosta a Kiruna in Svezia, ridente paesino con graziosa chiesa e terrificante vento.

Poi abbiamo proseguito fino alla frontiera norvegese, ma purtroppo la strada era chiusa per una tormenta e così siamo tornati indietro nel minuscolo paesino finlandese di Enontekiö. Qui ci siamo un po’ riposati, poi abbiamo mangiato i nostri bravi wurstel arrostiti alla brace in un piccolo hut (specie di tenda, ma di legno, che ha il posto per il fuoco in mezzo e nel soffitto un buco per il fumo).

Dopodichè abbiamo fatto due passetti fuori e siccome eravamo in mezzo al nulla abbiamo potuto approfittare del buio completo per ammirare una stellata meravigliosa e le Aurore Boreali! :) In effetti erano abbastanza fioche, ma insomma, è sempre emozionante!

Il giorno dopo – martedì – siamo rimontati sull’amico pullman per raggiungere Tromsø, dove siamo arrivati solo alla sera. Durante il viaggio siamo passati lungo i fiordi con tanto di fermata per fare foto al mare norvegese!


E le ultime novità…

Sono stata per un po’ lontana dal blogghino, portate pazienza! Nel frattempo qui a Rovaniemi cominciano ad allungarsi le giornate e, complice il soletto che a tratti illumina il paesaggio, si è vista della neve sciogliersi…

Cose che uno non pensava più di vedere.

Anche la temperatura è stata più mite, intorno ai -10°, quindi stare all’aperto per un periodo prolungato è di nuovo possibile. La primavera finnica, insomma, è alle porte!

Ne abbiamo approfittato per:

- buttarci sull’ice skating! Ormai si va una media di due volte a settimana e dopo un inizio abbastanza fiacco ora comincio a cavarmela. Ho acquistato dei bellllllissimi pattini da pattinaggio artistico per la modica cifra di 23€ e ora guardo un sacco di video su youtube per vedere di imparare! In effetti mi manca ancora qualcosa per parteccipare alle olimpiadi, ma prima che il ghiaccio si sciolga credo di poter fare i progressi necessari…

- uscire a fare utili ricerche su finnish design (i cui frutti potete vedere nell’articolo precedente) in bellissime giornate! La mia amica Eszter ha pure acquistato una renna peluche che mi sa dovrò prendere anche io… :P

- organizzare un piacevole viaggetto in Norvegia che comincia domani!! Si visita Tromso – detta la Parigi del nord – e qualche cittadina intermedia per un totale di 5 giorni e 1100 km tra andata e ritorno.. Ma mi dicono tutti che vale la pena! Si va in bus, visto che siamo una comitiva di 24 persone e si torna in tempo per vedere una gara di renne venerdì pomeriggio! Avrete valanghe di foto… :)


Per gli amici designers, ma non solo!

Ebbene si, anche in erasmus si pensa al design e a qualcosa di serio.. insospettabile, in effetti, ma a volte accade.

E così, per documentarci sul finnish design, siamo andati in visita alla biblioteca di Rovaniemi, progettata niente meno che da Alvar Aalto, con tanto di arredi originali dell’epoca.


Back again

Rieccomi dopo lunga (si fa per dire) assenza, ma giustificata! Ero priva di connessione internet a causa di un guasto al server del DAS… malefici! Insomma, è bello essere di nuovo qui… :)

In questi giorni direi che non è accaduto niente di particolarmente sensazionale, c’è stato parecchio freddo anche se ora la temperatura sta tornando ai livelli consueti. Comunque ho approfittato di alcune giornate di bel tempo per fare qualche foto ai dintorni che ora vi posto!


Racconti di vita

Bene, visto che per oggi la mia voglia di studiare non si è fatta viva, nonostante io l’abbia aspettata per un bel po’, tanto vale dedicarsi ad altre attività.

Dunque, la giornata interessante è stata lunedì.  Per prima cosa sono stata a lezione di Envisioning Information e il prof è stato tutto contento della presentazione intermedia del mio progetto. Il fatto che io debba ancora iniziare a farlo immagino sia secondario.

Ebbene, in univ ho incontrato Luca e quindi abbiamo deciso di andare a fare ice-swimming. In realtà me ne avevano già parlato in parecchi, ma fino a lunedì l’idea di tuffarmi nell’acqua gelida in un buci nel ghiaccio, non so perchè, non mi attirava tanto. Invece lunedì mi sono finalmente trovata nel giusto spirito per apprezzare l’esperienza.  E così, inforcata la bici e dopo un tragitto che mi ha consentito di gelarmi le mani, siamo arrivati in questo posto. Il tutto consiste nel sopracitato buco nel ghiaccio, un faro, un pontile minuscolo con annessa scaletta e una casettina in cui ci sono gli spogliatoi.

Descrizione dell’intera operazione:

Precauzioni: non mangiate prima, sennò la congestione è assicurata. E se possibile fatevi un goccetto di Minttu.

Infilato il costume, il berretto e le calze vi buttate in spalla l’asciugamano e dicendo cazzate con gli amici uscite nel gelo dell’esterno. Le calze si appiccicano alla neve del terreno e cominciano a ghiacciarsi incorporando eventuali sassolini, ma tanto voi non sentite niente perchè siete talmente terrorizzati, eccitati e soprattutto congelati che non vi rendete conto nemmeno di cosa state per fare.

Arrivati sul pontile il gelo vi attanaglia e avete uno sprazzo di lucidità. Il vostro cervello urla “TORNA INDIETRO, ricordi quella cosa chiamata istinto di sopravvivenza??” Voi non gli date retta, perchè siete con gli amici e non volete fare i vigliacchi, o perchè il Minttu vi ottenebra o perchè siete effettivamente convinti e incoscienti.

Appoggiate l’asciugamano sul pontile e a quel punto non avete più scelta. State tremando e vi avvicinate al bordo dell’acqua. E vi buttate.

Senza esitazioni, perchè sarebbe fatale. Di corsa, perchè non capite più niente. Trattenendo il respiro, perchè  tanto avete così freddo che non riuscite a dilatare i polmoni.

Sguazzate due secondi, senza sentire niente, nemmeno freddo: siete anestetizzati e assolutamente sovraeccitati.

E poi qualcosa, sempre il cervello, ma in quel momento non lo riconoscete, urla: “ESCI CRETINO! Sei immerso nell’acqua a -5°, vuoi morire ora in questa terra desolata senza mai riabbracciare i tuoi cari e vedere il sole d’Italia!?” E voi obbedite. Alla fine vi siete ricordati dell’istinto di sopravvivenza.

Asciugamano e poi correte correte correte! Vi sentiti tutti trafitti da mille aghi di gelo, non sentite più i piedi e cominciate a pensare vagamente a tutti i danni gravi e irreparabili che questa follia potrebbe causare al vostro corpo. E vi ricordate che lo amate, poveretto, e vi chiedete perchè lo avete così maltrattato.

Entrate nella casetta e nonostante vediate la stufetta che gira non percepite cambiamenti di temperatura. Vi sedete tremanti, stringendovi addosso l’asciugamano gelato sperando che vi scaldi. Poi arrivano i vostri amici, in identiche condizioni. Di nuovo dite cazzate, ridete un po’, se siete furbi avete ancora il Minttu.

E pian piano recuperate un po’ di sensibilità e lucidità. Vi accorgete che le vostre calze sono fradice – e quindi magari è una buona idea toglierle – e che sono piene di blocchi di ghiaccio sotto. Vedete il vostro corpo rosso come se vi foste scottati dopo una giornata di safari in Kenia, vedete la pelle d’oca alta 5 cm, cominciate a sentire freddissimo e una leggerezza inquietante alla testa… (vi chiedete per un attimo se è il Minttu, ma poi vi ricordate che non l’avete bevuto! O si..?) E poi andate a rivestirvi, trovando una incredibile difficoltà nel piegare dita di mani e piedi, pensando che vestirsi non è mai stato così difficile, che non sapete piegare l’asciugamano, che volete solo sedervi e godervi il relax che sta arrivando……

…. pausa di relax in cui dimenticate tutto e vi godete il momento….

Poi saltate fuori dallo spogliatoio, un po’ ricomposti ma sempre un po’ light-headed in tutti i suoi significati di in preda alle vertigini, stordito, frivolo, sventato, ubriaco. Aspettate i vostri amici, poi saltate in bici e tornate a casa.

Arrivate seriamente preoccupati degli effetti del congelamento ricordando le storie che avete sentito sui reduci delle campagne di Russia, affamati come lupi mannari denutriti e stanchi fatti.


Mamma!! ho imparato tutto da te!

Ho fatto il bucato qualche giorno fa e purtroppo l’asciugatrice era occupata: le cose grandi, tipo lenzuola e salviette le ho stese nello stenditoio pubblico, ma la biancheria non volevo abbandonarla alla mercè del caso.

Quindi, memore delle lezioni materne, ho preso le mie brave cordine e, memore questa volta delle lezioni paterne, ho piegato i chiodi sulle assi con le pinze e così ho potuto ottenere una vasta area adibita a stendino!

In effetti poi la camera sembrava abbastanza un accampamento, ma bisogna pur fare buon viso a cattivo gioco, no? E tutto si è asciugato presto presto!

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Per quel che riguarda gli aggiornamenti più generici, ieri sono andata a pattinare sul ghiaccio in una specie di piccolo spiazzo adibito all’uopo. In effetti non era questa enormità, ma noi eravamo pochi. Abbiamo fatto una serie di giochi, tipo a prendersi e cose del genere e per fortuna ci siamo mossi: la temperatura era di -25°!

Quando, dopo due ore di pattinaggio con pattini non imbottiti, ho raggiunto casa, i miei poveri piedi erano totalmente insensibili. E vi posso garantire che il momento dello scongelamento è assai doloroso! Ma fa niente, è stata una bella giornata, limpida e perfino soleggiata.

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Oggi al contrario c’è stato nuvoloso e le temperature erano un po’ più morbide: solo -12°. Di modo che l’intera giornata è stata passata davanti al pc progedendo pian piano con la tesi.

FINIRÀ PRIMA O POI.

Io lo so. E allora potrò andarmene a spasso al pomeriggio, e uscire a fare le foto e andare a fare merenda dagli amici e perdere allegramente il mio tempo senza sensi di colpa!

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A parte ciò, vi posto qualche foto che ho fatto dalla finestra di camera mia in questi giorni di sole! Mi sembra siano venute bene, anche se forse è solo una suggestione: mi sembrano così belle perchè adesso il sole sorge verso le 9,30 e tramonta alle 16,30, con luminosità estesa fino alle 17,30 quasi… È praticamente estate!


Ebbene sì:

anche Rovaniemi ha i suoi punti panoramici!

Quindi ieri, per rompere la monotonia di una triste giornata di studio e approfittando del bel tempo che qui è merce rara, siamo andati a fare una passeggiata nei dintorni.

Tre baldi giovanotti, con esperienza del luogo maturata durante tutto il primo semestre, mi hanno condotta su una collinotta qui dietro che ha nome Ounasvaara e sulla cui “cima” c’è una piccola torretta di legno, con scale a pioli assurdamente ripide. Da lì sopra si vede tutta Rovaniemi e si può osservare il tramonto!

La passeggiata a dir la verità è stata più o meno una marcia forzata, dato che siamo partiti tardino e temevamo di perderci il tramonto, ma il percorso è davvero bello: un sentierino, che al momento è sommerso dalla neve, passa attraverso il bosco in mezzo a un mare bianco e intonso.

È pleonastico dire che ora che il sole è tramontato noi eravamo belli che congelati e abbiamo fatto il percorso di ritorno altrettanto di passo per scaldarci! Comunque ciò non ha impedito che io abbia dovuto farmi aprire la porta di casa da Jodie: avevo le dita così ghiacciate che non riuscivo a far forza sulla chiave.

Ma insomma, niente panico! Ecco qui le foto: purtroppo non molte, considerando che tirare fuori le mani dai guanti per scattare è un atto di vero coraggio, per non dire di incoscienza.


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